genere: garage rock
Tracklist:
01 Stop Drop and Roll
02 Mother Mary
03 Ruby Room
04 Red Tide
05 Highway 1
06 She's a Saint Not a Celebrity
07 Sally
08 Alligator
09 The Pedestrian
10 27th Ave. Shuffle
11 Dark Side of Night
12 Pieces of Truth
sì, in effetti sto facendo un mare di recensioni ultimamente, e devo dire che mi piace! :°D
finalmente, dopo averlo visto in tutti i negozi di dischi che frequento, mi appresto a parlare un po' del lavoro di questi Foxboro Hot Tubs.
e chi saranno, direte voi.
e chi saranno...su, provate ad ascoltarli, a cercarli su Youtube, o comprate il disco, che tra l'altro ha un packaging molto curioso: non ha custodia, o meglio la ha, ma è una tasca di cartoncino, come quelle delle compilation di Rocksound, o dei demo di certi videogiochi.
già l'illuminazione mi provenne dall'ultimo numero di Rolling Stone. c'era un articolo di una paginetta sui Foxboro, che andai a leggere, pensando all'ennesimo gruppetto scappato fuori da chissà dove (premetto che non ne avevo mai sentito parlare prima) e osannato dalle riviste di settore, destinato magari a finire nel dimenticatoio.
poi arrivo all'agognata pagina.
e ci trovo una foto gigante dei Green Day.
'ma mi stanno prendendo per il culo?' ho pensato lì per lì. poi invece ho letto l'articolo, ed effettivamente i Green Day c'entrano.
perché i Foxboro Hot Tubs SONO i Green Day.
stamani, tutta contenta, ho mostrato il disco a mia madre, prendendolo dallo scaffale del negozio, e le ho detto 'mamma, vedi sto gruppetto qui, che ha fatto sto dischino qui? sono i Green Day!' tutta esaltata, e mia madre mi ha guardato un po' alla 'i matti vanno assecondati', ma siccome non mi davo per vinta, tornata a casa mi sono messa ad ascoltarli (li hanno passati anche su Virgin radio, lol).
e cazzo, si sente da morire che sono loro. ma allo stesso tempo c'è qualcosa di totalmente diverso.
le sonorità, per esempio. molto '60s in alcuni tratti (echi, a mio parere, di Beatles, Who, e anche qualcosa di Iggy Pop), in altri passaggi smaccatamente alla American Idiot, in ogni caso molto lontani da quello che erano, e per certi versi sono, i Green Day. c'è sempre la godibilità, l'orecchiabilità e una certa amara ironia dei testi, ma al posto del buon punk-rock c'è un bel garage rock di altrettanta fattura, che detto fra noi, mette anche di buonumore. insomma, aspettavo un nuovo album, attendevo di sapere quali e quante di quelle 45 tracce registrate avrebbero scelto i nostri per la loro release post-American Idiot, ma direi che per adesso mi posso accontentare di questo disco dal packaging così spartano e vintage, e delle foto dei loro concerti, che sono stata poi la prova definitiva del fatto fosse il side project di Billie Joe Armstrong e soci. spulciatele, ne vale la pena.
soprattutto per gli accostamenti di vestiario di Trè Cool. quell'uomo rimarrà sempre uno dei miei miti. XD






