venerdì, 27 ottobre 2006, 19:10
non ho nemmeno la forza di incazzarmi con msn che non va.
e non ce l'ho nemmeno per sputare nelle palle degli occhi di qualche persona. la lista è lunga.
sono inerte, inerme, non posso fare nulla per aiutare chi ho intorno, se non stirare o dispensare consigli del cazzo.
non sono fatta per stare con gli altri. decisamente no.
però ce la metto tutta, se poi finisco per mandare a cagare qualcuno è solo un incidente di percorso. poi proseguo come sempre.
a volte mi verrebbe voglia di prendere e mollare tutto, andarmene da questo postaccio e cercare ragioni di vita altrove. vabbè, questo già lo faccio, qui ne ho pochissime, e non intenderò dar loro ascolto.
però vorrei fare puff, completamente, per un po'. lo ammetto, in me c'è anche un sentimento egocentrico, mi sento un po' come D'Annunzio, che diffuse in giro la notizia della propria morte per, come dire, farsi pubblicità? sentire cosa ne pensava la gente? la motivazione non me la ricordo, ma era egocentrica, senz'altro, sennò uno non prenderebbe la briga di fingersi morto.
sarebbe troppo per me, ma sparire per un po', senza avvertire nessuno, nè dare notizie in itinere, beh lo troverei quasi divertente. così finalmente vedrei quanto effettivamente la gente tiene a me.
io alla gente ci tengo, con tutto il male e il bene che ne derivano, ma non so mai come dimostrarlo, a volte sono troppo espansiva, altre scostante, è che non so regolarmi nemmeno io. ma che sono imbranata è cosa ormai ben nota.
ora però sto provando un insano disgusto per il genere umano (no, tranquilli. non sto diventando zoofila. lo sono sempre stata, visti gli esemplari di bestiale idiozia di cui da sempre mi innamoro.) e per i sentimenti che prova, primo di questi, l'amore. questa merda allo stato puro, che fa stare male, sempre e comunque. perchè anche quando stai bene c'è sempre un'apparentemente insignificante percentuale di disagio, sempre, non mi si venga a dire di no. l'amore quando è corrisposto è come stare in paradiso con un piede nella fossa dell'inferno, e quando non è corrisposto o sta finendo è come marcire all'inferno con una mano tesa verso le nuvole soffici del paradiso (tanto non ci arriva quasi mai, gnegnegne.).
disincanto? cinismo? pura e schietta bastardaggine? oppure qualcuno tra voi che leggete, i più sentimentali di sicuro, azzarderà a dire "non ha mai provato l'amore vero, poverina".
tutto vero. tutto sacrosantamente e fottutamente vero. ma ciò non mi esenterà dal mangiarvi con tutti i panni addosso, primo perchè vi dovete fare i cazzacci vostri, secondo perchè quello lì, l'amore vero, è un mito moderno (ma nemmeno poi tanto moderno). è come lo yeti, o il mostro di Loch Ness: tutti dicono che esiste, ma poi nessuno l'ha mai visto davvero.
questo post è per voi, creduloni.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
sickness
lunedì, 23 ottobre 2006, 12:54
siii, euforia per le mie orecchie.
beh, suvvia, non solo per loro. anzi, loro c'entrano in minima parte, ma siccome mi intrigava questa parola, fate finta di niente e proseguite con me nel rutilante mondo delle conversazioni silenziose di internet.
dove tutto sembra passare in sordina, invece ti rimane dentro, lacerandoti tessuti vitali.
sono finalmente riuscita a ricucire una di queste ferite: la più recente, la meno profonda. è già qualcosa, no?
e sono euforica, euforica da morire, pronta a voltare pagina per l'ennesima volta, felice, sinceramente felice, eppure spenta.
sì, è anche colpa di una zanzara del cazzo che non mi ha fatto dormire tutta la notte.
è soprattutto colpa di quella fottuta zanzara.
comunque alla fine una mano santa ce l'ho sopra la testa. non è ineffabile, qualche cazzata me la lascia fare, ma alla fine per parecchie cose mi va abbastanza bene.
aveva ragione mia nonna a dire che "ogni impedimento è un giovamento". però permettete che mi ci pigli comunque la stizza ogni volta che succede? :°D
venerdì, 20 ottobre 2006, 21:48
moebius00 è uscita dal pensatoio.
dissertazioni intorno al nulla
domenica, 15 ottobre 2006, 13:28
ebbene sì, la triade cinefila io-giulia-chiara si è riunita pure ieri sera, dopo i Pirati dei Caraibi II (di cui mi è seccato scrivere, infatti non ho scritto nulla al riguardo xd), per vedere un simpatico film denominato Il Diavolo veste Prada !
premetto che la prima volta che l'ho sentito nominare ho pensato a un film proto-fantasy sugli usi e costumi di diavoli e diavolesse in quel degli Inferi (giuro, vi sto dicendo la verità ! non avete idea dei voli pindarici che può compiere la mia mente malsana !), ma mi sono dovuta ricredere appena viste le prime immagini (il trailer, in tivì.): in ogni caso, meritava di essere visto, e così siamo andate al cinema, con Chiara colle palle girate e io e Giulia che non facevamo assolutamente nulla per cercare di fermargliele, anzi, a un certo punto ci siamo messe a fargliele girare ancora più forte :°D (poi va detto che grazie al ricamino sulla chiappa ero pressochè intoccabile, e così Giulia finiva per prendersi anche la mia parte di *punizioni corporali* :°DDD), ma cercherò di essere un attimo soltanto seria e di addentrarmi nei dettagli della trama. come al solito gli spoiler li metto di giallino pallido, se volete leggerli sottolineate col mouse, vi avverto che se poi vi pentirete di averli letti sono esageratamente CAZZI VOSTRI ! :°Ddunque, c'è questa Andrea Sachs (Anne Hathaway), neolaureata di provincia, che finisce a lavorare come segretaria personale di Miranda Priestley (Meryl Streep, grandiosa come sempre), dispotica direttrice della famosissima (ovviamente nel film, ma che ve lo dico a fà !) rivista di moda RUNWAY.
***inizio spoiler***
allora, premetto che il pezzo iniziale è geniale, perchè mostra come si preparano la mattina per il lavoro le tizie che già ci lavorano e lei, che non sa a cosa sta andando incontro. incastrate in mezzo a fotogrammi irti di piegaciglia, rossetti, scarpe da urlo (e ribadisco che per me l'urlo è quello che fanno se disgraziatamente cadono da quei trampoli), accessori svariati, pieghe perfette e fidanzati belli come dèi greci che sonnecchiano sornioni in letti pressoché infiniti, si incastrano le immagini della *goffa* (non so, a me questa parola sa anche di pienotto, ma non me ne vengono altre) Andrea, ragazza piacente, ma intabarrata in vestiti demodé e privi di attrattiva (e se vedessero me, che direbbero?), che saluta un fidanzato cisposo e dormiente in un letto normalissimo in una abitazione normalissima di New York.
è all'incirca così per i primi, hmm, facciamo trenta minuti del film. poi, di fronte all'ennesima sfuriata di Miranda, Andy con le lacrime agli occhi va dall'unico che minimamente le viene incontro in quell'ambiente, dandole consigli e dritte per la sopravvivenza, Nigel (e unanime è stato il pensiero della trimurti: OCCAZZO, É IL GOVI* ! solo che ci vergognavamo ad ammetterlo :°D), chiedendo dov'è che stesse sbagliando.
si risponde praticamente da sola, chiedendogli di portarla nel guardaroba di Runway e chiedendogli di trovargli qualche vestito taglia 42 (ORRORE ! una quarantadue ! li al massimo si porta la 38 !). il giorno dopo entra in ufficio attopatissima (e francamente, questa sua prima mise modaiola mi ha arrapato tantissimo, avessi il fisico per vestirmi a quel modo ! :Q_ ), e inizia a guadagnarsi il rispetto della diabolica direttrice, un po' per la sua fescionosità, un po' perchè è una ragazza sveglia e pratica. però, se in ambito lavorativo raccoglie consensi, in ambito affettivo è un disastro. i suoi amici e il suo fidanzato, Nate (madonna che topo ! un incrocio tra Pete Wentz e Fabrizio Moretti ! *ç*), se prima erano divertiti e compiaciuti dalla metamorfosi di Andy, adesso non la riconoscono più. la crisi coincide con la notizia che sarà proprio Andy ad accompagnare Miranda alla settimana dell'alta moda a Parigi. venendo direttamente a conoscenza dell'arrivismo che serpeggia in quel mondo tutto lustrini e diete, e finendo per farsi circuire da un famoso giornalista, ma soprattutto assistendo ai sopraggiunti problemi familiari di Miranda, in rotta con il marito, si rende conto che quel lavoro non fa per lei, e che troppo spesso si è trovata a giustificare le sue ultime azioni con "non potevo fare altrimenti", quindi decide di seguire la strada del suo cuore e mollare quel lavoro per cui "un milione di ragazze si scannerebbero", tornando alla vita semplice di prima, da Nate e da un lavoro più consono alle sue capacità - giornalista in una testata newyorkese -, anche grazie al beneplacito di Miranda, che la definisce, parlandone al direttore della suddetta testata, la sua più grande delusione, ma aggiungendo anche "saresti un idiota, se non la assumessi".
***fine spoiler***
questo film mi è piaciuto (inutile dirlo, penso.), ma pure parecchio. cioè, per il momento il mio commento sta prendendo una piega alquanto banalotta, ma vi assicuro che ha fomentato ulteriormente certe mie impressioni riguardo l'ambiente della moda. sin da piccola sfoglio con piacere le riviste del settore, però trovo che quelle cose mi stiano piuttosto male addosso (non essendo io un fisico invidiabile), oltre a costare un fottio. penso che se ne avessi la possibilità ci starei un po' più attenta a quel che metto, in ogni caso ritengo di avere un modus vestendi abbastanza particolare e che mi si confà, quindi non ne esco totalmente insoddisfatta. ma questo col film non c'azzecca niente :°°D
* il Govi è il prof di pittura (se non sbaglio) di Chiara, e tutte lo veneriamo, perchè è assolutamente geniale (e ancora una volta mi chiedo perchè non ho fatto l'artistico xd).
moebius00 è uscita dal pensatoio.
ogni tanto vo al cinema anche io
sabato, 14 ottobre 2006, 23:58
"...in quel momento apparve la volpe: "Buon giorno". "Buon giorno" disse gentilmente il piccolo
principe voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "...sotto il melo". "Chi sei?"
chiese il piccolo principe, "Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me?", le propose il piccolo principe "sono così triste...". "Non posso giocare
con te", disse la volpe, "non sono addomesticata". "Ah, scusa!", fece il piccolo principe. "Che
cosa vuol dire addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami". "Creare di legami?". "Certo",
disse la volpe, "tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E
non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a
centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me
unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo. (...) Se tu mi addomestichi la mia vita sarà come
illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi
faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana come una musica. E poi guarda!
Vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio il pane, e per me il grano è inutile. I
campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora
sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te. E
amerò il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore ... addomesticami", disse.
"Volentieri, che bisogna fare?", domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti",
rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò
con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno
tu potrai sederti un po' più vicino...".
Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la
volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincio ad essere
felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non
saprò mai a che ora prepararmi il cuore... ci vogliono i riti". "Che cos'è un rito?", disse il piccolo
principe. "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe."E' quello che fa un
giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore" (...)
Così il piccolo principe addomesticò la volpe ... E quando l'ora della partenza del piccolo principe
fu vicina:
"Ah!", disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti
addomesticassi e che diventassimo amici...".
"E' vero", disse la volpe.
"Ma sapevi che avresti pianto!", disse il piccolo principe.
"Certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
moebius00 è uscita dal pensatoio.
libri
venerdì, 13 ottobre 2006, 23:47
come da titolo.
(siiiiiii, sono ancora capace a fare i post rigidamente alternativi *ç* sò soddisfazioni !)
moebius00 è uscita dal pensatoio.
varie ed eventuali,
mi tasto se ci sò
venerdì, 13 ottobre 2006, 20:14
sì, sono una fregatura, e non provate a dissuadermi da quest'idea.
non sono una fregatura con voialtri, lo sono con me stessa.
perchè è facile fare promesse, la difficoltà sta nel mantenerle. e io non le sto mantenendo, facendomi del male serio. poco importa che siano impulsi più forti della mia volontà, e poco importa pure che sotto sotto la mia volontà si avvicini approssimativamente allo zero assoluto, sto buggerando me stessa, e in un certo senso anche coloro a cui ho sbandierato i miei sani propositi. che se ne stanno andando a puttane.
cambiano le persone, i propositi, i sentimenti, ma la mia testaccia coprolitica rimane sempre lì, ferma, e non ne vuole sapere di smuoversi.
dura e merdosa.
non so nemmeno cosa voglio adesso, giuro non lo so.
forse voglio solo un po' di pace, un po' di *felicità*, chiamiamola così, per comodità.
ma boh.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
sickness
martedì, 10 ottobre 2006, 11:10
sisi, ormai approfitto beatamente del lavoro per fare i cazzi miei. c'è più praivasi che a casa, volete mettere? :asd:
sto meglio. il sonno è quasi miracoloso, perlomeno per placare i malanimi.
e vi dirò, ho persino esagerato ieri.
me ne sono accorta nel momento in cui ero vagamente più lucida.
(qualcuno obietterà "come cazzo faceva a essere lucida appena svegliata?". voi credeteci senza porvi domande, cheppalle!)
in fondo, non mi è stato fatto nulla.
e in fondo, la conclusione era talmente ovvia che ci ero arrivata già ben prima di porre domande a chicchessia.
ciononostante, ieri sono esplosa. ho letteralmente fatto BOOM.
(adesso lo farà anche il mio stomaco. ho appena comprato la cocacola. la santa patrona dei rutti. :Q_ )
il motivo apparentemente non sussiste.
ma trovo assolutamente irritante, tuttora, la scintilla che ha fatto esplodere la miccia.
non ho altro da dire.
solo che non lo voglio più vedere.
per non stare male di nuovo.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
varie ed eventuali,
sickness
lunedì, 09 ottobre 2006, 16:47
accidenti a quella troia della madonna.
ma fottetevi tutti, dal primo all'ultimo, ma dimmi te se mi devo fà venì i travasi di bile per i cretini.
e spegnergli una sigaretta nel bel mezzo dell'occhio mi farebbe come il cazzo alle vecchie.
ma vaffanculo.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
cose che capitano
domenica, 08 ottobre 2006, 18:48
noiosissima domenica pomeriggio, barcamenata tra il pc, il letto, il cesso, il basso e lo sgabuzzino (perchè anche io sono umana, e anche a me finisce la carta igienica.), e il comune denominatore è la noia.una noia quasi nauseante, ma che mi sono cercata da sola, rifiutando l'invito di Aya a vedere un film e riderci su. oggi è una di quelle giornate in cui manco impeccabilmente di umorismo, e il motivo è sempre quello.
e sia, mi lascerò passare ancora una volta per lagnosa, tanto lo sono, ma certe asettiche conversazioni che si ripetono sempre uguali finirebbero per far lamentare anche la persona più accomodante et paziente. soprattutto è scoraggiante il sapere che, qualsiasi cosa fai, non intacchi minimamente quel muro di gomma che ti è stato avvolto intorno, e tenti di dibatterti per liberarti da questa morositas gigante (ovviamente alla liquirizia. sono una purista, io.), la quale morositas gigante, nera e avvilupposa (e se tale vocabolo non esiste, pazienza, l'ho appena inventato), è sì di gomma, ma dura arraganata, e non se ne esce mai vivi, garantisco io che le ho mangiate per anni. alla fine, mordi mordi, non riesci a sconfiggerla, e allora ti arrendi e la ciucci con malcelata incazzatura, finchè non scompare dalle tue papille.
ecco, mi sto sentendo come se avessi un pacchetto intero di morositas alla liquirizia in bocca.
(e a me la liquirizia non piace.)
e dire che il mio desiderio è relativamente piccolino e appagabile...se non ci fosse questa stramaledetta distanza.
e fa più male quella spirituale di quella fisica.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica,
sickness