sabato, 15 novembre 2008, 20:30
è la seconda volta che cambio blog di mia spontanea volontà (e non per password perse, lol)...spero sarete gentili da seguirmi a questo link: www.arrispirate.blogspot.com/ e commentare, o seguirlo, se siete già iscritti a Blogspot...ovviamente questo rimane aperto, putacaso mi tornasse in mente di scrivere qualcosa qui, ma l'altro sarà quello, per così dire, 'ufficiale'.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
varie ed eventuali
lunedì, 27 ottobre 2008, 15:38
che poi mi chiedo perché ho fatto sto dannato blog nuovo, visto che dovrei scriverci in inglese ma poi non lo faccio perché non ho la benché minima voglia di pensare a come esprimere determinati concetti.
in questo momento ce l'ho vagamente col mondo (nuova! :°D), ma soprattutto con UNA persona, e no, non sono io.
come ho scritto in un forum:
caro tu,
adieu.
e vafanculò.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
varie ed eventuali
venerdì, 26 settembre 2008, 20:58
c'è qualcosa di sbagliato in quello che vorrei dalla mia vita?
è davvero e soltanto una stupida fantasticheria da persona quasi adulta probabilmente affetta dalla sindrome di Peter Pan?
eppure, se ce l'hanno fatta altri come me...perché io non dovrei? perché dovrei sacrificare tutto questo a qualcosa di sicuro e oscenamente ordinario e frustrante?
è davvero sbagliato avere aspirazioni differenti?
This could be my chance to break out
This could be my chance to say good-bye
At last it's finally over
Couldn't take this town much longer
Being half-dead wasn't what I planned to be
Now I'm ready to be free
e in culo tutto il resto.
ce la devo fare. devo buttarmi, o potrei pentirmene per sempre.
per me questo non è solo un hobby. sembra così perché il resto, le cose "utili", lo soffocano.
ma io lo riporterò in superficie, cazzo.
e ditemelo, qualcuno mi dica se è sbagliato tutto questo.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica,
sickness
lunedì, 15 settembre 2008, 13:42
Saturday,
Where else are you gonna go?
Ain't no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll.
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll, to rock and roll, rock and roll.
Tim: Theres a club in the coast where the kids get lost and no ones gonna stare, Chuck T's bleached jeans and dayglow mowhawk hair, Misfits and homless kids all call their home there. Don't tell me it ain't real, Don't you fucking dare.
Lars: 10 punks pile in the car, nothin going on, turn up the radio cause it's my favorite song, there's a club on the coast where all the kids get along, Skins and punks and wayward ones.
Matt: Nothing can go wrong!
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll.
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll, rock and roll,
To rock and roll, rock and roll.
Tim: Do you know what, when I show up, there's gonna be some fucking action,
Show me the styles once in a while, that's the fucking attraction,
She said I'ma fuck 'em up, that's the satisfaction,
Matt: Bottle of red, straight ahead, detox transaction,
Lars: Hey! I'm sneaking outside in my neighborhood,
It was always understood,
I was running out from the Angels,
I was a little fucking hood!
Punk rock was my way out, it was always in my blood,
And didn't give a fuck if I was locked up, should be dead or in jail!
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll.
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll.
Everybody: Family turns their back on their son,
Now we're all alone,
Now we ain't got a home,
Now we're among our own!
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll.
Saturday,
Where else are you gonna go?
There's no way,
I'm gonna end up at the disco,
Make my way,
Through fist fights and stilettos,
To rock and roll, rock and roll, rock and roll,
To rock and roll, rock and roll, rock and roll
To rock and roll, rock and roll, rock and roll
To rock and roll, rock and roll, rock and roll
To rock and roll, rock and roll, rock and roll
...
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica
sabato, 02 agosto 2008, 14:07
auuuuu, avrei tante di quelle cose da dire, in fondo son stata nove giorni in Abruzzo a far finta di prendere il sole (chiunque mi vedesse penserebbe una cosa del genere. sono ancora uno stramaledetto latticino.) e inciampare sui ciottoli della spiaggia, e correre come una dannata attraverso il portico la sera, rincasando, per non rischiare di farmi cadere qualche geco in capo, con un sonoro spatapanf!, ma soprattutto farmi cri-vellare di solletico dalla Cri (appunto), ma non lo farò, in nome dell'originalità!
parlerò invece de Il Cavaliere Oscuro, che ho visto più di una settimana fa, ma dettagli, fottutissimi dettagli. e dettagli anche che ormai penso lo abbiano recensito in ventordici fantastilioni di persone, perchè io, IO, lo recensisco in ritardo, sicché mi faccio comunque notare per originalità.
insomma, potrebbero esserci spoiler, se non siete andati a vederlo o se non conoscete la storia originale, io ve lo dico, ma non metto niente in colori da evidenziare, perchè non è estetico. poi però non lamentatevi, che io vi ho avvisato, 'kay? :°D
dunque, faccio appello ai miei brandelli di memoria, e posso essere in grado di affermare che la saga rivista e corretta da Christopher Nolan sia la migliore mai sfornata finora. I personaggi dell'universo di Batman si distaccano da un archetipo estremamente fumettistico (come invece era nei film dell'era Burton, comunque ottimi e dalla vena psicologica tutto sommato ancora ben presente e profonda) e caricaturizzato, portato all'eccesso, magari da una scenografia spettacolare e da contesti a metà tra gli anni '40 e un futuro ipertecnologico, come nei due episodi diretti da Joel Schumacher (che mi dispiace, ma restano i peggiori, e anche un po' assurdi. di quelle due pellicole salvo solo la superba interpretazione dell'Enigmista da parte di Jim Carrey, che, vabbè, che sia un genio della mimica e dell'espressività lo sappiamo più o meno tutti - tranne mia madre, perché le sta antipatico :°D -), assumendo, invece, connotati più profondi e, per così dire, 'moderni'. già la psicologia è un elemento assolutamente da non sottovalutare del fumetto, ma in questi episodi, più dark e introspettivi, la fa decisamente da padrone, facendo emergere chiaramente quelle che sono le personalità dei villain della saga.
in The Dark Knight, in particolare, i cattivi della situazione sono due tra i migliori mai sfornati dalle menti geniali che hanno dato vita a questo fumetto: da una parte abbiamo Joker, apparentemente governato da un'insana follia, che si rivela essere poi il mostruoso prodotto di un'intelligenza rara e acuta (e si sa, spesso il confine tra questa e la pazzia è piuttosto labile) gestita in maniera totalmente anarchica, e dall'altra Harvey Dent, un campionario di pedisseque regole da seguire e un innato senso della giustizia. insomma, una perfetta persona per bene, che non avrebbe potuto fare altro lavoro se non il procuratore distrettuale, e che non avrebbe potuto fare altra fine, dopo un trauma come l'ustione del volto, di un altro dei cattivi che popolano l'Arkham Asylum. detto terra terra.
due creature apparentemente differenti, ma mostruose in egual misura: sfigurato Joker (ma nel film di Nolan, al contrario del primo di Burton, non sappiamo perché lo sia. anzi, non sappiamo proprio chi sia), deturpato, per una crudele beffa del destino per metà viso, Dent. ironia beffarda, perché nella sua profonda integrità, finisce per rivelare una totale abnegazione alla sorte, e al peso che essa imprime al volo di una monetina. la monetina, e le sue due facce, rappresentano esemplarmente il modus cogitandi di questo personaggio, talmente manicheo da non ammettere vie intermedie al proprio essere, e finendo per negare completamente il suo senso di giustizia nel momento in cui viene colpito dal trauma, fisico e psicologico, della perdita della ragazza che ama e di metà della sua faccia (anche se...devo fare un appunto. si sa che le sceneggiature dei film tendono a modificare alcuni particolari della storia originale, ma ho avuto un piccolo moto di disappunto vedendo come, nel film, si riduca in quel modo. tra l'altro, ho anche fatto un mezzo spoiler alla Cri, che era al cinema con me, mormorando piena di astio 'ma non è così che diventa Due Facce!'. e lei non ha mai letto il fumetto o comunque non è a conoscenza di particolari della trama. lol.)
però, mi sento in dovere di spendere qualche parola in più sul personaggio di Joker, interpretato magistralmente dal compianto Heath Ledger. la sua ultima prova da attore è stata assolutamente pirotecnica, degna, anzi, degnissima, di essere omaggiata nel modo giusto (e chi pensa all'oscar c'ha preso in pieno). non intendo dire se sia superiore o meno alla versione di Jack Nicholson, per il semplice motivo che sono due interpretazioni totalmente differenti, e adatte all'atmosfera dei film in cui sono state inserite. se la prova di Nicholson era di una follia criminale tutto sommato goliardica, e ancora un po' da fumetto, quella di Ledger è quanto di più oscuro e perverso avremmo potuto immaginare. sono entrambi mostri governati dalla più totale follia, ma di due tipologie analizzabili solo a partire dal contesto in cui sono calate. sarebbe stato impensabile collocare in un'opera profondamente dark come Il Cavaliere Oscuro un Joker come quello di Nicholson, e altrettanto inquietante porre la ferocia dell'interpretazione di Ledger in una trasposizione ancora ancorata agli stilemi del fumetto come quella di Tim Burton. in ogni caso, due interpretazioni eccellenti, così come quelle di Tommy Lee Jones, al tempo di Batman Forever, e di Aaron Eckhart, in The Dark Knight, nei panni di Harvey Dent. Eckhart, oltretutto, ha proprio la faccia da yuppie (retaggio mentale mio, anche a causa della visione di Thank You For Smoking, in cui lui è veramente un geniale paraculo), cosa che secondo me è un valore aggiunto alla caratterizzazione del personaggio di Dent, prima della 'cura'. a essere sincera, in questo caso preferisco l'interpretazione di Eckhart, ma è più per gusto personale che altro.
i criminali sono sempre molto interessanti nell'universo dei fumetti, ma una volta tanto lo è anche il supereroe: Bruce Wayne non è nè alieno, nè è stato sottoposto a raggi cosmici o a punture di insetti radioattivi. è un essere umano, assetato di giustizia, e soprattutto ricco sfondato, particolare da non trascurare: in fondo è per merito dell'oculata amministrazione del suo immane patrimonio se può dotarsi di attrezzature talmente all'avanguardia da renderlo un superuomo, almeno fisicamente. quando si spoglia della corazza di Batman, è un uomo come chiunque altro, un essere umano fondamentalmente chiuso in se stesso e inespugnabile a tal punto da riuscire a farsi leggere dentro solo dal fidato Alfred (interpretato da Michael Caine, un altro grandissimo. ma a ben pensarci, il cast è stellare: altri nomi, come Morgan Freeman o Gary Oldman, non passano davvero inosservati), il quale comunque non riesce a rinchiudere i fantasmi del suo padrone in un armadio e chiuderlo a doppia mandata, ma ci prova comunque, con perle di saggio buonsenso e leggera ironia dal sapore british. certo, Christian Bale è un po' un bietolone, ma non so, non riesco a perplimermi per la sua interpretazione. cioè, è vero che non è molto espressivo, però, ecco...non ce lo vedo poi così male, a fare Bruce Wayne. mi dispiace per i suoi detrattori :°D
sì, dai, il film mi è piaciuto, molto, in particolare un'altra nota positiva mi sento in dovere di farla: la sostituzione di Katie Holmes con Maggie Gyllenhaal per il personaggio di Rachel Dawes. oltre a non sopportale la Holmes, adoro la Gyllenhaal (e anche suo fratello, sono due attori formidabili), e quindi mi rendo conto di essere spudoratamente di parte, ma chissenefrega! :°D
moebius00 è uscita dal pensatoio.
ogni tanto vo al cinema anche io
sabato, 19 luglio 2008, 21:37
dunque, ci riprovo.
siccome nessuno a parte me sa quel che è successo stamattina, mi appresto a raccontarlo, giusto per annoiarvi ancora un po': stavo facendo un post chilometrico con tutta la roba che approssimativamente riscriverò qui sotto (non è che mi ricordo tutto a memoria, che razza di fenomeno da baraccone sarei sennò?! :°D), avevo finito, stavo per cliccare e pubblicare l'ntervento, quando si pianta firefox e si chiude.
ho bestemmiato, tirato un pugno all'armadio, e spento il computer in preda al lezzo più aberrante, finendo su di sopra a lavare i piatti con un'ossessivo-compulsività per cui dovrei iniziare seriamente a preoccuparmi. vi dico solo che se strofinavo un altro po' spariva anche la ceramica. :°D
ma veniamo a noi...pensavate me ne fossi scordata, eh? pensavate avessi messo nell'armadio dell'oblio le mie top ten, ammettetelo.
per vostra sfortuna, no. e vi dirò di più, stavolta non è nemmeno una top, e tantomeno ten. in pratica è solo una banale lista della spesa con la spiegazione: se prima spiegavo perché avrei voluto comprare, che ne so, i peperoni prima dello stracchino, adesso vi spiego solo come sono fatti. un cambiamento radicale, neh? :°D anche perchè non ha senso: la verdura è comunque prima dei latticini.
tra l'altro, come anticipato sopra, non è neanche ten, perché ne ho messe di più, di preferenze. sicché, non ha senso chiamarla né top, né tantomeno ten. si chiameraà, invece...
Lista della spesa delle più belle scoperte di Fra' degli ultimi mesi.
bellino, eh? ma inizio, che è meglio.
Amusement Parks On Fire
che sono, poi, uno dei gruppi generati dalla scia creativa dei My Bloody Valentine, quindi, shoegaze, nella sua forma più 'pura': potente muro di distorsioni elettriche, voci soffuse e delicate, atmosfere rarefatte, ma non ancora dream pop (a quello ci hanno pensato gli Slowdive, anello di congiunzione tra i MBV e i Cocteau Twins, all'incirca. degli ibridi affascinanti, senz'altro.), insomma, nulla di particolarmente innovativo, ma comunque un progetto interessante, di cui Venus In Cancer è l'episodio che mi è rimasto più impresso.
Air Traffic
freschi e dannatamente orecchiabili, appartengono a quello sconfinato universo indie-rock che da qualche anno è emerso prepotentemente alla ribalta. anche qui nulla di nuovo, anzi suonano un po' come tutti gli altri gruppi del genere, però sono interessanti da ascoltare se non si vuole ponderare molto sui dolori dell'esistenza. Charlotte, in particolare, è assolutamente deliziosa!
Silversun Pickups
loro, invece, mi ricordano un po' gli Smashing Pumpkins degli inizi, meno veementi, meno distorti, ma la sostanza c'è. a tratti mi sovvengono anche i Verdena, come in Well Thought Out Twinkles, assolutamente da ascoltare, come la loro opera prima, in cui è contenuto il pezzo, Carnavas.
Mindless Self Indulgence
loro sono dei pazzi furiosi, e li amo proprio per questo :°D li conoscevo già da prima che salissero alla ribalta con il Projekt Revolution 2007, e di conseguenza, con la liaison tra la bassista Lyn-Z e il frontman dei My Chemical Romance, Gerard Way, poi sfociata in matrimonio. ma non siamo qui per parlare di questo. siamo qui per parlare del loro ipnoticissimo modo di fare musica, pregno di elettronica e sonorità aggressive, di volgarità più o meno gratuite e di stramberie. insomma, se all'epoca mi tirai scema con Straight To Video, un motivo ci sarà. farei sentire ogni cosa di loro, particolarmente il loro ultimo lavoro, If, che li vede particolarmente in forma, ma poi rischio di non finire più di parlarne e, insomma, ho da fare un post su un'altra decina di band, non mi sembra giusto :°D
Does It Offend You, Yeah?
questi misconosciuti tizi hanno tirato scema un bel po' di gente che conosco, e sono arrivati a mettere i tentacoli anche sul mio cervellino vulnerabile :°D ultimamente sembra andare parecchio come trend quello di mescolare sonorità punk a groove elettronici, come dimostrano anche diversi esperimenti di miei amici musicisti. insomma, la miscela tira, e tira un casino, e funziona, cosicché non cè da stupirsi se pezzi come We Are Rockstars si possono vedere anche alla tivì (beccati da me su All Music).
Billy Talent
non so che genere propongano, il che forse è un bene. in troppi li catalogano come emo, non capendo che ormai la definizione, un po' come l'indie, ormai si usa per tutto e finisce per non designare nulla, snaturando quello che era il significato originale. ma loro emo non sono: la loro è una miscela di punk e rock alternativo, dove l'uno o l'altro prevalgono in quantità e modalità variabili. ad esempio, Red Flag tende a possedere delle sonorità più aggressive e veloci, assimilabili al punk rock.
comunque, non sopporto la voce del cantante. :°D
IAMX
ovvero, all'anagrafe, Chris Corner (esatto. Cristoforo Angolo.), al di fuori dei suoi Sneaker Pimps, compagine electropop dal sapore vagamente trip hop (di cui consiglio l'ottimo Bloodsport). è interessante come si pone in questo suo progetto, portando al massimo della teatralità le sue performance live e la sua immagine, che ricorda un po' la versione industrial di Patrick Wolf (che adoro alla follia, non c'entrava nulla, ma mi andava di dirlo :°D), anche lui molto portato a una certa vocazione istrionico-eccentrica. la spiegazione in sé mi sta risultando, già mentre la scrivo, un po' troppo freddina e affastellata di dati, ma spero che ascoltando un brano come The Alternative vi facciate un'idea di quello che ho tentato malamente di dire.
Stolen Babies
è un po' come se i Dresden Dolls improvvisassero una jam session con i Dillinger Escape Plan. tale infatti è la musica che propone questo eccentrico gruppo, a metà tra il dark cabaret e l'avant-garde metal (quindi il mio paragone di qui sopra non era del tutto scazzato, ahaha), con la sola differenza che al posto del pianoforte di Amanda Palmer c'è la fisarmonica di Dominique Lenore Persi, una tipa che tra l'altro urla niente male (tant'è che Lalla di primo acchitto l'ha scambiata per un uomo, ascoltando l'album, There Be Squabbles Ahead, :°D). oltretutto, coi Dillinger condividono il batterista, Gil Sharone, che nel progetto Stolen Babies collabora con suo fratello Rani, al basso. vi assicuro che è uno dei migliori bassisti che abbia mai sentito, pazzoide e assolutamente padrone della tecnica dello slap (ahhhh, che invidia.), e proprio il pezzo che secondo me esemplifica al meglio questa sua bravura è Awful Fall. assolutamente da delirio.
Straylight Run
gruppo indie-rock di New York, progetto dell'ex Taking Back Sunday John Nolan. mi sono piaciuti da subito, perché hanno un sound particolare, malinconico e intimista, okay, ma che comunque mi fa sentire qualcosa di più rispetto alle altre band del genere, ad esempio i Death Cab For Cutie. in particolare credo che una canzone esemplifichi il loro approccio alla musica: Existentialism On Prom Night. una frase m'è rimasta impressa, frase del ritornello: sing like you think no one's listening. come a dire di esprimere la propria interiorità al meglio, anche quando siamo circondati da una marea di estranei. semplice poesia.
Failure
niente di nuovo sotto il sole, a dir la verità: i Failure hanno il loro momento di gloria lungo l'arco degli anni '90, il decennio che ha dato i natali alla rivoluzione dell'alternative rock, con nomi del calibro di Smashing Pumpkins, Beck, Bjork, Skunk Anansie, Bush, Tori Amos, i primissimi Muse, e questi Failure, degno prodotto della loro epoca. li ho scoperti attraverso una cover dei Paramore, a mio parere ben riuscita, tanto da farmi pensare, all'inizio, che fosse proprio un pezzo loro (Stuck On You: qui la versione dei Paramore, e qui l'originale), e invece poi ho scoperto che si trattava di questa band, che mi ha conquistato subito col suo sound così tipicamente '90s (awwww *________*). curiosità: anche gli A Perfect Circle hanno suonato una cover di un brano dei Failure, The Nurse Who Loved Me. cercatela, perché ne vale la pena: la band di Maynard James Keenan la riarrangia avvalendosi degli archi, e quel che ne viene fuori è un qualcosa di semplicemente meraviglioso.
Flyleaf
la voce di Lacey Mosley è stata la prima cosa a catturarmi di questa band: particolare, a tratti, per me, anche un po' irritante, ma perfettamente incastonata nel meccanismo-Flyleaf, band alternative metal salita alla ribalta delle cronache musicali col loro esordio omonimo, che contiene gioiellini come I'm So Sick, Fully Alive e Cassie. e proprio di Cassie voglio parlare, della sua forza d'impatto e di quanto si sia prestata bene a essere riproposta in versione acustica, addirittura riarrangiata in tal senso per il loro DVD, e in qualsiasi modo venga suonata, non perde la sua forza.
Foxboro Hot Tubs
vabbè, di loro ho abbondantemente parlato nel post immediatamente precedente :°D ma possono essre considerati a tutti gli effetti una delle scoperte migliori da parte della sottoscritta, ovvero i Green Day che si riscoprono band dedita a un garage rock puro e schietto, senza fronzoli e per questo perfettamente godibile, con una strizzata d'occhio ai nostalgici dei '60s. Stop Drop And Roll, che dà il titolo al loro album, credo ne sia l'emblema perfetto.
Alter Bridge
questi li ho scoperti grazie alla Cri, e sono un'altra band alternative metal, almeno a quanto dice Wikipedia (mai fidarsi troppo, ma è quella inglese, sicché posso quasi metterci la mano sul fuoco), che mi hanno preso per la voce meravigliosa del vocalist, coadiuvato da Cristina Scabbia in questa versione di Watch Over You, che mi fa venire la pelle d'oca.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica,
top ten
giovedì, 17 luglio 2008, 21:29
genere: garage rock
Tracklist:
01 Stop Drop and Roll
02 Mother Mary
03 Ruby Room
04 Red Tide
05 Highway 1
06 She's a Saint Not a Celebrity
07 Sally
08 Alligator
09 The Pedestrian
10 27th Ave. Shuffle
11 Dark Side of Night
12 Pieces of Truth
sì, in effetti sto facendo un mare di recensioni ultimamente, e devo dire che mi piace! :°D
finalmente, dopo averlo visto in tutti i negozi di dischi che frequento, mi appresto a parlare un po' del lavoro di questi Foxboro Hot Tubs.
e chi saranno, direte voi.
e chi saranno...su, provate ad ascoltarli, a cercarli su Youtube, o comprate il disco, che tra l'altro ha un packaging molto curioso: non ha custodia, o meglio la ha, ma è una tasca di cartoncino, come quelle delle compilation di Rocksound, o dei demo di certi videogiochi.
già l'illuminazione mi provenne dall'ultimo numero di Rolling Stone. c'era un articolo di una paginetta sui Foxboro, che andai a leggere, pensando all'ennesimo gruppetto scappato fuori da chissà dove (premetto che non ne avevo mai sentito parlare prima) e osannato dalle riviste di settore, destinato magari a finire nel dimenticatoio.
poi arrivo all'agognata pagina.
e ci trovo una foto gigante dei Green Day.
'ma mi stanno prendendo per il culo?' ho pensato lì per lì. poi invece ho letto l'articolo, ed effettivamente i Green Day c'entrano.
perché i Foxboro Hot Tubs SONO i Green Day.
stamani, tutta contenta, ho mostrato il disco a mia madre, prendendolo dallo scaffale del negozio, e le ho detto 'mamma, vedi sto gruppetto qui, che ha fatto sto dischino qui? sono i Green Day!' tutta esaltata, e mia madre mi ha guardato un po' alla 'i matti vanno assecondati', ma siccome non mi davo per vinta, tornata a casa mi sono messa ad ascoltarli (li hanno passati anche su Virgin radio, lol).
e cazzo, si sente da morire che sono loro. ma allo stesso tempo c'è qualcosa di totalmente diverso.
le sonorità, per esempio. molto '60s in alcuni tratti (echi, a mio parere, di Beatles, Who, e anche qualcosa di Iggy Pop), in altri passaggi smaccatamente alla American Idiot, in ogni caso molto lontani da quello che erano, e per certi versi sono, i Green Day. c'è sempre la godibilità, l'orecchiabilità e una certa amara ironia dei testi, ma al posto del buon punk-rock c'è un bel garage rock di altrettanta fattura, che detto fra noi, mette anche di buonumore. insomma, aspettavo un nuovo album, attendevo di sapere quali e quante di quelle 45 tracce registrate avrebbero scelto i nostri per la loro release post-American Idiot, ma direi che per adesso mi posso accontentare di questo disco dal packaging così spartano e vintage, e delle foto dei loro concerti, che sono stata poi la prova definitiva del fatto fosse il side project di Billie Joe Armstrong e soci. spulciatele, ne vale la pena.
soprattutto per gli accostamenti di vestiario di Trè Cool. quell'uomo rimarrà sempre uno dei miei miti. XD
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica
mercoledì, 16 luglio 2008, 12:05
perchè.
c'è da chiedersi perchè mi sia decisa a fare la recensione di un libro che ho molto apprezzato, ma ancora non compreso appieno (dovrò rileggerlo un'altra volta, ma lo farò con un godimento pressochè prossimo all'infinito), insieme alla recensione di un album che trovo tra i fondamentali del mio archivio musicale, e di cui, anche di questo, mi sfugge un significato globale.
diciamo che la risposta viene, in un certo qualmodo, da Dustin Kensrue stesso.
il cantante e chitarrista dei Thrice, sì.
che ha letto V. e ne è rimasto talmente affascinato da proporne la lettura anche ai suoi bandmates (Teppei Teranishi, Eddie e Riley Breckenridge), e da intitolare il loro album capolavoro (secondo me è il più bello e complesso di tutti, persino della tetralogia sugli elementi, che oh! devo ancora recensire :°D) come l'immaginaria terra raccontata con aura di mistero, Vheissu, appunto, in più d'una delle parti del romanzo.
romanzo complesso, appunto. come complessa e laboriosa è la ricerca di Stencil, uno dei protagonisti, se non IL protagonista, del significato di V.
cos'è? chi è? cosa rappresenta?
"V. è un'entità misteriosa, forse è il principio stesso della femminilità; V.assume molteplici aspetti e sembianze, e sfugge a ogni precisa identificazione. V. è di volta in volta la dea Venere e il pianeta Venere, la Vergine, la città della Valletta a Malta, il Venezuela, l'immaginaria terra di Vheissu. E V. è anche molte donne: Vittoria, Veronica, Violet... V. è un enciclopedico, labirintico, ambizioso, infinito e corrosivo gioco di specchi."
questo è scritto nel retro di copertina, e ho creduto doveroso riportarlo, in quanto è l'unico modo abbastanza breve in cui si possa descrivere questo romanzo assolutamente unico nel suo genere. Thomas Pynchon, beh, credo quasi di poter dire che sia una specie di genio. si sposta come un funambolo da una situazione all'altra, da un lasso temporale all'altro, dall'America, all'Africa, a Firenze, fino a Malta, fulcro, forse, geografico dell'intero romanzo, là dove si tirano le fila della questione, dove la verità (e forse è proprio questo il significato di V.: la ricerca della Verità) viene, in un qualche modo, a galla. è tremendamente difficile come lettura, ma credo ne sia valsa la pena, e credo ne varrà ancora di più nel momento in cui lo riprenderò in mano e lo leggerò con più attenzione, perché sono rimasta completamente affascinata dalla sua incomprensibilità.
altrettanto visionario e criptico è Vheissu, l'album dei Thrice, uscito nel 2005 sotto la Island Records. musicalmente, i nostri hanno fatto un salto clamoroso da The Artist In The Ambulance, abbandonando quasi del tutto le sonorità puramente post-hardcore degli inizi (che si sentono pienamente in un pezzo come Hold Fast Hope), dando vita a quello che qualcuno ha definito un "post-hardcore intelligente", ossia coadiuvato da pesanti sperimentazioni in bilico tra il trip hop e l'acustico, con inserti di pura meraviglia (il carillon che introduce a Music Box, inquietante e affascinante allo stesso tempo, per fare un esempio). numerosi gli interventi di strumenti estranei alla classica formazione chitarre-basso-batteria: pianoforte, Fender Rhodes, archi, passaggi elettronici, e a fare da cornice al tutto, testi visionari, spesso a tematica biblica, o comunque astratta. è un piacere ascoltarlo da cima a fondo, cogliendone ogni minima sfumatura sonora (tanto per fare un esempio: parlando del loro album precedente, The Artist In The Ambulance, rimane subito ben impresso uno dei singoli, Stare At The Sun. sembra un pezzo come tanti altri del genere, energico, con un ritornello trascinante, una cosa semplice, insomma. e invece, se si ascolta attentamente, si sentono sfumature complesse sia nelle parti di basso che nella chitarra di Teppei. è praticamente impossibile da riproporre come cover convincente, a meno di non essere musicisti coi controcazzi, secondo me.), ogni passaggio, e tutto torna, tutto si incastra perfettamente al suo posto, con la disinvoltura di una cosa semplice. ma la musica dei Thrice non lo è, non lo è mai stata, e mai lo sarà. non appassiona al primo ascolto, ma incuriosisce, e spinge a essere riascoltata più e più volte, finchè non si rimane ipnotizzati dalla ritmica, dalle chitarre, e anche dalla voce di Dustin, capace di passare dallo scream al sussurro in un battito di ciglia.
poi, vi do un consiglio: ovviamente dovrò capire dove e come, in che ordine mettere le canzoni per poterlo rifare ancora, ma ho provato ad ascoltare Vheissu mentre leggevo V. e il risultato è stato stupefacente: sarebbe stata la colonna sonora perfetta, credetemi. se volete provare a leggere questo libro, e a conoscere questo gruppo, tentate questo esperimento, perchè ne vale seriamente la pena.
moebius00 è uscita dal pensatoio.
musica,
libri
domenica, 13 luglio 2008, 13:35
(dopo una pessima battuta)
fra: babbo, lasciatelo dire, sei simpatico come un dito ar culo!
mamma: a qualcuno però piace!
fra: ma a me per niente!(se ne va)
vi presento la mia famiglia. :°DDDD
dopo faccio anche un post serio, và. giusto per riportare a galla un po' di dignità.
martedì, 08 luglio 2008, 23:11
beh, credo di essere stata sotto acidi mentre ho scritto il post precedente. ma non lo cancellerò, a testimonianza di come le droghe possano intaccare le funzionalità del cervello. mica male come pubblicità progresso, eh? :°°°D
e comunque ho firmato contro le leggi-canaglia di Berlusconi. e ne sono fottutamente orgogliosa. cioè, magari non cambieranno le cose per qualche migliaio di firme, però sento di aver detto la mia, in questo modo. e sento che il mio pensiero al riguardo è forte, mentre tanta gente caprona continua a dargli corda senza rendersi conto che non sta facendo niente, niente! si sta solo parando il culo, e in troppi non se ne accorgono, e per questo sono incazzata.
ma sono anche felice. e qualcuno potrebbe obiettare che non si può essere felici perchè qualcuno ride di un tuo messaggio scritto proprio con l'intento di far ridere, e magari nemmeno è la tattica giusta per far capitolare qualcuno ai tuoi piedi, ma io sono felice! perchè in qualche modo l'ho colpito...e non c'è cosa che in questo momento mi renda più felice(a parte le lentiggini di fernando torres.)
...e scusate se ultimamente scrivo solo minchiate! ma sono felice, checcazzo! e quando si è felici il cervello va in stand by da solo, è la legge della felicità!!!! T_______T